
Giovanni Robustelli - ALICE IN WONDERLAND
25 giugno / 2 luglio 2009
Spazio Papel - via Savona 12, 20144 Milano
a cura di Eduardo Simone - presentazione di Ferruccio Giromini
inaugurazione: giovedì 25 giugno ore 18.30 L'Associazione Crapapelada organizza allo Spazio Papel una mostra di immagini inedite ispirate al celebre romanzo di Lewis Carroll, realizzate a penna da Giovanni Robustelli.
Per l’occasione le Edizioni Papel hanno realizzato un cofanetto a tiratura limitatissima con le stampe numerate e firmate delle 12 opere in mostra, con una presentazione del lavoro di Giovanni Robustelli scritta da Ferruccio Giromini.
apertura: da lunedì a sabato orario continuato 11.00-20.00
tel. 02 89429293
www.spaziopapel.net - papel@spaziopapel.net
MERAVIGLIE NEL PAESE DI ALICE
Molto probabilmente il reverendo Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carroll, mentre nel 1862 scriveva il suo primo strambo libro per le sorelline Liddell, la prediletta Alice in primis, non immaginava quale segno profondo e indelebile avrebbe lasciato non solo nella storia della letteratura fantastica, ma proprio nell'immaginario fantastico mondiale dell'Ottocento, di tutto il Novecento, e ancora del Duemila... Precipitare vertiginosamente nel pozzo della sfrenata inventiva carrolliana inseguendo un improbabile coniglio bianco in perenne ritardo, difatti, sarebbe diventato il gioco preferito di generazioni di lettori non meno che di generazioni di illustratori - dai primi austeri e seminali John Tenniel e Arthur Rackham al rotondo Walt Disney della cinematografia animata, e dal geniale revisore Ralph Steadman per le edizioni del centenario fino al nostro Emanuele Luzzati di fine millennio - tutti prima ansiosi e poi beati di potersi finalmente immergere in quel mondo parallelo dove tutto può accadere, tra realtà sorprendenti in perenne trasformazione e personaggi dai caratteri davvero imprevedibili. Per chi lavora con le immagini, il meraviglioso paese di Alice è decisamente la Terra Promessa, il Bengodi più sardanapalesco, un Perù disseminato di ricchezze gratuite, la Bibbia dell'invenzione visiva, la più lussureggiante giungla psichedelica, un Atlantide di sorprese. Illustrare le corsette della ragazzina vittoriana di qua e di là, tra questo e quello, da un capitolo all'altro, è un vero regalo, anzi è un premio, addirittura è la realizzazione esaustiva di un sogno inseguito fin dall'infanzia. Che bellezza, dunque, e che fortuna per il giovane Giovanni Robustelli essere già arrivato lì, diciamo pure attraverso lo specchio. Per nulla intimorito dalle possibili difficoltà dell'impresa, si è tuffato a capofitto nella tana del coniglio e non ha tralasciato di esplorarla in ogni suo angolino. Ha subito individuato le caratteristiche della sua compagna d'avventure Alice, una sfrontatella che però è curiosa degli altri, e con lei al fianco ha incontrato uno dopo l'altro i vari sacerdoti della meraviglia: il Bianconiglio, il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, lo Stregatto del Cheshire, la Regina di Cuori e tutti gli altri. Le sue lunghe inusuali panoramiche orizzontali hanno il potere di trascinare anche noi proprio in mezzo a quelle situazioni soavemente balorde. Ed è lì, girando lentamente lo sguardo da sinistra a destra e da destra a sinistra, che sbalordiamo non solo per quanto vediamo ma per come lo vediamo. A sorpresa, l'arte "teen" di Robustelli è già pienamente matura. Il suo segno veloce sa bene subito - per istinto? - dove insistere e dove tralasciare. Così ambienti e personaggi occupano i propri spazi imponendosi per quel che sono, materia d'inchiostro e di sogno, senza disturbarsi a vicenda. Tutti espressivi quanto basta: lei e gli umani, gli animali e i vegetali, persino gli inanimati. Si tratta, è evidente alla prima occhiata, di un'interpretazione di classe, anzi di gran classe. Lo testimoniano i monelli piedini scalzi della protagonista, i baffi a riccio del cappellaio, lo sguardo interrogativo del grifone, l'anarchico intreccio di tronchi del bosco, la voluttà ascendente del bruco in discesa, l'eleganza pelosa del coniglio, l'antico sdegno della cuoca lanciastoviglie, o l'ombra di Alice nel turbine delle carte da gioco. Se fosse cresciuto cinquant'anni fa, a questo punto Robustelli sarebbe un grande e famoso illustratore italiano. Vivendo e operando oggi, è un grande illustratore italiano ancora misconosciuto. Che aspettiamo a valutarlo per quanto si meriterebbe? Presto, su, facciamo presto, ci ricorda l'orologio che corre nel taschino del coniglio in corsa!
Ferruccio Giromini
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